"…cercando l'espediente, sottintesa conclusione di un affare allettante, non siamo qui per niente..." - Il gioco delle parti - Mietta / Mariella Nava
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Insomma da un mesetto frequento una palestra dietro casa. Mi sono lasciato ingolosire dalle lezioni di H.E.A.T. previste alle 7 di mattina e nel frattempo ho ripreso l'amato step serale. Stamattina prima lezione di Heat appunto che non è niente altro che una pesante e a volte pesantissima camminata sul tapis roulant privo di motore, ovvero spostato dalla sola forza delle gambe, a simulare una passeggiata all'aria aperta su un percorso con varie pendenze. Col mio innato ottimismo ho aggredito l'attrezzo con la foga che mi appartiene e dopo venti minuti di camminata ero letteralmente grondante, ma non per modo di dire: letteralmente. Incredibilmente mi sono accorto che non sono l'unico mattiniero e che oltre me c'è tanta gente già sveglia e addirittura sorridente.
L'altro giorno ho anche incrociato nello spogliatoio un ragazzo che è stato inequivocabilmente una donna in passato e mi sono reso conto che a lasciarmi perplesso non è stata tanto la sua presenza tra maschi “biologici” (e che maschi!) quanto invece l’aver constatato i segni evidenti e credo pure dolorosi di questa trasformazione. Tutto sommato se una donna non biologica può, credo, tranquillamente spogliarsi davanti a sue “simili” non credo che ciò sarà possibile per lui e altri come lui perché è inevitabile guardare, stupirsi, farsi delle domande…
Praticamente è dal 21 luglio che non scrivo una riga qui sopra: quasi due mesi, un record. (Ma pure molti blog di miei amici se non agonizzano ci stanno vicino...)
A poche ore dall'esame di Storia del pensiero scientifico I mi trovo a fare un mini bilancio sul mio modo di somatizzare l'ansia da esame. Chi mi incontra in facoltà nei giorni di esame crede sempre che io sia lì per caso, che non abbia alcuna emozione da mettere in gioco e che io sia l'immagine della calma olimpica. Tutte cazzate. Arrivo solitamente al giorno dell'esame dopo aver passato in rassegna tutta una serie di sintomi e piccoli malanni che miracolosamente scompaiono una volta sostenuta la prova.
Li ricordo quasi tutti. Le vampate di calore e le vertigini per Istituzioni di arte medievale I (erano i primi di gennaio e io studiavo in maniche corte e finestre spalancate), la febbre a 39.5 di Storia della Geografia (m'ha bocciato, la troia), la schiena completamente bloccata di Letteratura cristiana antica I (ricordo che volevo proporre un esame in piedi e passeggiando, tanta la difficoltà a sedermi) e il più inquietante di tutti fu la ghiandola spuntata sul collo, scoperta mentre facevo la barba, la mattina di Storia bizantina I (il trenta di cui vado più fiero, stante la complessità dell'esame) e poi rapidamente scomparsa. Siccome sono uno che si stufa facile se non gli si danno sempre cose diverse, per l'esame di stamattina mi sono concesso una variante: lombalgia discreta e attacco di starnuti, e fino a ieri attacchi di gastrite mattutina. Con queste premesse non oso pensare alla tesi, per fortuna i nuovi ordinamenti (snellenti e riducenti) me l'hanno allontanata e di parecchio.
Il nostro povero Presidente del Consiglio è oramai l’obiettivo preferito della maggior parte della stampa, comunista – va da sé, che circola su carta o in rete. Il poverino, dicevo, voleva solo mostrare a un francese cos’è un bidet e come si usa. Quale idea più elegante che spiegarlo enumerando le varie chiappe che ci si sono poggiate?
Esiste secondo voi un evento più gay del concerto “Amiche per l’Abruzzo” in programma il prossimo 21 giugno? Io non credo. Leggevo stamattina sul sito del Corriere della Sera che sono diventate più di 100 le Signore (per certe il titolo è del tutto fuori luogo. Cristina Scabbia, chi cazz’è?; Stefania Orlando non je se poteva dire: “grazie resta pure a casa”! Rita Pavone non spaventerà i beneficiari del concerto, già tanto provati?) coinvolte, che alcune non potranno esserci ma manderanno contributi video (la Vanoni alle prese, temo, con l’ennesimo lifting; la Raffa che sarà in Spagna, penso) e che soprattutto è stato chiesto a Sua Maestà di partecipare all’evento. Ovviamente la risposta è stata un no e io mi sto chiedendo se devo essere d’accordo o meno su questo ennesimo rifiuto di Mina a partecipare ad un evento pubblico. In fondo l’evento è di una portata tale che forse poteva anche scomodarsi, no? Spero che almeno mandi un video ma di quelli “freschi” e non fatto di immagini riciclate come quello di Sanremo. Speriamo lo trasmettano in tv che non voglio perdermi la rissa Bertè – Rettore, e il successivo arrivo della Neuro a prelevarle entrambe.
Ritorno oggi a uno dei miei vecchi amori (visto che io non li dimentico), ovvero un ciborio fantastico di Arnolfo di Cambio in San Paolo fuori le mura. Sulle tracce di Arnolfo e del suo genio, perchè lo era e in modo straordinario per la sua epoca, sono arrivato fino ad Orvieto e a Perugia, tentando invano di vedere i suoi Assetati, perché se qualcosa mi incuriosisce o stimola io non riesco a non tuffarmi con tutte le scarpe.
Sarà oggi anche l'occasione per rivedere la mia professoressa di Arte medievale con cui lo scorso anno ho dato due esami e che è stata così carina, la settimana scorsa, da invitarmi a raggiungerla in basilica. Se riesco a fare pace con la burocrazia (leggi Gioco dell'Oca) universitaria, forse ce la faccio anche ad infilare un terzo suo esame nel piano studi. Vedremo.
A proposito di miei vecchi amori, il Comune di Roma organizza per la settimana prossima soltanto, delle visite guidate in siti ipogei che di solito non si visitano. Lunedì sera alle 20, se riesco a prenotare, vado a vedere le Catacombe dei santi Marcellino e Pietro sulla Casilina. Chi viene? :-)
Non sono purtroppo previste visite alle catacombe di Priscilla che però vi raccomando caldamente per le pitture in alcuni cubicoli che mi hanno lasciato emozionato e letteralmente senza parole. E ce ne vuole, vi assicuro.
Io e la collega di stanza abbiamo un rapporto più che amichevole, di reciproca accettazione, fatto di scambi di ricette di cucina, di aiuto nella vita lavorativa di tutti i giorni... ma anche di distanze siderali quanto a approccio alle cose, stile di vita (Lei è biologica con prole e un'innata propensione alla “prima linea”. Praticamente il mio opposto). Oggi si stava accordando al telefono per andare domani, con un'amica che non vede da parecchio tempo, ad un funerale e all'inizio la conversazione era su toni sommessi e adatti all'occasione. Man mano che l'argomento è affrontato si torna su toni più rilassati e, arrivata al momento dell'appuntamento la sento affermare: “...da anni ho cambiato colore ai capelli, sono passata dal biondo platino a un rosso ramato bellissimo...”
Ahhh (sospiro), beata autostima.
