"…cercando l'espediente, sottintesa conclusione di un affare allettante, non siamo qui per niente..." - Il gioco delle parti - Mietta / Mariella Nava
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Il nostro povero Presidente del Consiglio è oramai l’obiettivo preferito della maggior parte della stampa, comunista – va da sé, che circola su carta o in rete. Il poverino, dicevo, voleva solo mostrare a un francese cos’è un bidet e come si usa. Quale idea più elegante che spiegarlo enumerando le varie chiappe che ci si sono poggiate?
Esiste secondo voi un evento più gay del concerto “Amiche per l’Abruzzo” in programma il prossimo 21 giugno? Io non credo. Leggevo stamattina sul sito del Corriere della Sera che sono diventate più di 100 le Signore (per certe il titolo è del tutto fuori luogo. Cristina Scabbia, chi cazz’è?; Stefania Orlando non je se poteva dire: “grazie resta pure a casa”! Rita Pavone non spaventerà i beneficiari del concerto, già tanto provati?) coinvolte, che alcune non potranno esserci ma manderanno contributi video (la Vanoni alle prese, temo, con l’ennesimo lifting; la Raffa che sarà in Spagna, penso) e che soprattutto è stato chiesto a Sua Maestà di partecipare all’evento. Ovviamente la risposta è stata un no e io mi sto chiedendo se devo essere d’accordo o meno su questo ennesimo rifiuto di Mina a partecipare ad un evento pubblico. In fondo l’evento è di una portata tale che forse poteva anche scomodarsi, no? Spero che almeno mandi un video ma di quelli “freschi” e non fatto di immagini riciclate come quello di Sanremo. Speriamo lo trasmettano in tv che non voglio perdermi la rissa Bertè – Rettore, e il successivo arrivo della Neuro a prelevarle entrambe.
Ritorno oggi a uno dei miei vecchi amori (visto che io non li dimentico), ovvero un ciborio fantastico di Arnolfo di Cambio in San Paolo fuori le mura. Sulle tracce di Arnolfo e del suo genio, perchè lo era e in modo straordinario per la sua epoca, sono arrivato fino ad Orvieto e a Perugia, tentando invano di vedere i suoi Assetati, perché se qualcosa mi incuriosisce o stimola io non riesco a non tuffarmi con tutte le scarpe.
Sarà oggi anche l'occasione per rivedere la mia professoressa di Arte medievale con cui lo scorso anno ho dato due esami e che è stata così carina, la settimana scorsa, da invitarmi a raggiungerla in basilica. Se riesco a fare pace con la burocrazia (leggi Gioco dell'Oca) universitaria, forse ce la faccio anche ad infilare un terzo suo esame nel piano studi. Vedremo.
A proposito di miei vecchi amori, il Comune di Roma organizza per la settimana prossima soltanto, delle visite guidate in siti ipogei che di solito non si visitano. Lunedì sera alle 20, se riesco a prenotare, vado a vedere le Catacombe dei santi Marcellino e Pietro sulla Casilina. Chi viene? :-)
Non sono purtroppo previste visite alle catacombe di Priscilla che però vi raccomando caldamente per le pitture in alcuni cubicoli che mi hanno lasciato emozionato e letteralmente senza parole. E ce ne vuole, vi assicuro.
Io e la collega di stanza abbiamo un rapporto più che amichevole, di reciproca accettazione, fatto di scambi di ricette di cucina, di aiuto nella vita lavorativa di tutti i giorni... ma anche di distanze siderali quanto a approccio alle cose, stile di vita (Lei è biologica con prole e un'innata propensione alla “prima linea”. Praticamente il mio opposto). Oggi si stava accordando al telefono per andare domani, con un'amica che non vede da parecchio tempo, ad un funerale e all'inizio la conversazione era su toni sommessi e adatti all'occasione. Man mano che l'argomento è affrontato si torna su toni più rilassati e, arrivata al momento dell'appuntamento la sento affermare: “...da anni ho cambiato colore ai capelli, sono passata dal biondo platino a un rosso ramato bellissimo...”
Ahhh (sospiro), beata autostima.

Il 25 Aprile prossimo ricorre l'anniversario di nascita della più grande cantante da me ascoltata finora e una delle più grandi in assoluto: Ella Fitzgerald. Vorrei che non se ne avessero a male i miei Miti e le mie Icone canore ma proprio Ella le straccia tutte (perché ci vuole poco ad imitare, che so, la Franklin facendo la voce grossa, ma per cantare come Lei ci vuole un talento di un altro pianeta). Inizia a cantare e quella voce vellutata ogni volta compie una specie di miracolo laico, qualunque sia la melodia. È vero comunque che ha potuto cantare le cose migliori, da Cole Porter (quando lo faranno santo sarà sempre troppo tardi) ai Beatles passando per gli standard della musica brasiliana, arrangiata e accompagnata dai migliori elementi nei rispettivi campi. Qui la possiamo sentire improvvisare in quello che è definito “scat” come genere musicale. Qui invece in un classico che definire meraviglioso è poco: Summertime in coppia con Luis Armstrong. Buon ascolto!
Tra i diecimila (o poco meno) file che sono sul mio iPod ogni tanto mi capita di ascoltare qualcosa che proprio non credevo d'avere, o meglio che non ricordavo di aver caricato, e io puntualmente mi ci fisso. Perché tendo a fissarmi sulle cose, se ancora non l'avessi detto o scritto, e chi mi conosce bene lo sa. L'iPod, dicevo, mi ha mandato in onda questo tango tipico argentino, El Choclo, che leggo essere forse il più celebre di tutti, che addirittura l'ha ballato la Lollo (e me cojoni, ops sorry) e che in questa versione lo canta addirittura Nat King Cole. Il caro Nat ha una voce di velluto adattissima al tango, secondo me, ma una pronuncia talmente improbabile che al confronto le sempre mitiche Baccarà sembrano nate a Manchester. A voler proprio dire la verità dovrei confessare che il file originale che ho sull'iPod non è cantato da Nat King Cole ma dal caro, vecchio Julio Iglesias. Ora questo tango è bellissimo, lui anche bravo ma certo non ha il fascino della voce dell'americano e soprattutto canta tutto esattamente nello stesso modo. Io per ora sono a quota sette versioni diverse, e sono in caccia di altre. Buon ascolto!
Ho con lui, da tempo, una simpatica querelle che vede come oggetto la nostra Sophia Loren, che appunto da tempo detesto per una serie di atteggiamenti, scelte personali e look troppo azzardato e che invece conquista ancora il mio amico. Credo di avere anche già scritto di questa mia antipatia che, mi rendo conto, mi fa dimenticare anche le innegabili doti artistiche della nostra. Stimolato dall'Amata Sorella (da tempo non più linkabile), che condivide con me, tra le altre, una divertita incredulità per certe notizie, vengo a sapere che Donna Sophia, tra un ragù e una carezza a Cipì & Dodò (e una tirata su di sise, sia mai che non si vedono quando inquadrata) ha fornito una testimonianza al postulatore (prego???) che sta istruendo la pratica di beatificazione di Giovanni Paolo II. Stendo un velo sull'idea di beatificare GP-II visto che non essendo cattolico la cosa non mi riguarda, e mi concentro sulla Diva. Dal momento che tiene un ricordo conservato gelosamente nel cù-ore (non mi veniva niente di meglio per rendere la pronuncia partenopea) immagino sarà presto chiamata a testimoniare al processo di beatificazione. Me la immagino tutta in nero-beghina, la sisa velatissima, la faccia appesa da martire paleocristiana (che poi è la stessa di tutti i ruoli drammatici da lei interpretati) fare il suo regale ingresso e, commossa, recitare la sua testimonianza sul caso specifico. Si potrebbe portare pure sorella e nipote che secondo me, per stare ancora una tutte le settimane sui giornali e l'altra sugli scranni del parlamento, sono loro le vere miracolate.